Glossario

Ode

Un componimento lirico di stile elevato e argomento grave, che di solito si rivolge a una persona, a una cosa o a un concetto astratto per celebrarlo.

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L'ode è un componimento lirico caratterizzato da un tono elevato, da un lessico sostenuto e da un confronto serio con il proprio argomento. È una poesia che si rivolge a qualcuno o a qualcosa (una persona, un fenomeno naturale, un oggetto, un'idea astratta) unendo rigore intellettuale e intensità emotiva. Le sue origini risalgono all'antica Grecia, dove Pindaro componeva complesse odi corali per i vincitori dei giochi, e a Roma, dove Orazio scriveva odi più personali e meditative sull'amore, l'amicizia e il passare del tempo. Questi due filoni, l'ode pindarica, pubblica e celebrativa, e l'ode oraziana, privata e riflessiva, hanno definito l'ampiezza della forma; più tardi è nata l'ode irregolare, senza uno schema strofico fisso, cara ai poeti romantici e post-romantici che cercavano la grandezza di tono dell'ode senza i suoi vincoli strutturali. La tradizione italiana è ricchissima: dalle odi di Parini e Foscolo alle Odi barbare di Carducci, passando per il Cinque maggio di Manzoni.

Le odi dei romantici inglesi rappresentano uno dei vertici della forma. Nell'Ode su un'urna greca Keats si rivolge a un vaso antico con un'intensità tale che l'urna diventa una porta d'accesso a domande sulla bellezza, la verità, la durata e i limiti dell'arte. L'Ode al vento occidentale di Shelley trasforma una forza della natura in un simbolo di energia rivoluzionaria e di ispirazione poetica. Nell'Ode: Intimations of Immortality Wordsworth usa la forma per fare i conti con la perdita dello sguardo visionario che arriva con l'età adulta. Nel Novecento e oltre, i poeti hanno allargato moltissimo il campo dell'ode: le Odi elementari di Pablo Neruda celebrano oggetti umili come i calzini, le cipolle e il sale con un'esuberanza democratica che rovescia l'elevatezza tradizionale della forma, mentre la raccolta Odes di Sharon Olds porta l'intensità dell'ode su argomenti intimi e corporei, rivendicandola per il personale e il fisico.

Scrivere un'ode richiede un'attenzione prolungata a un solo argomento e la disponibilità a prenderlo sul serio, perfino con reverenza, senza scivolare nella parodia. Scegli qualcosa che ammiri davvero, che ti affascina o che vuoi capire più a fondo. Il gesto tipico dell'ode è l'apostrofe: ti rivolgi direttamente al tuo soggetto, e quindi la poesia instaura un rapporto tra chi parla e ciò a cui parla che deve suonare autentico. Comincia osservando il soggetto da vicino e con precisione, poi lascia che la poesia passi dalla descrizione alla riflessione, dal concreto all'astratto. La struttura dell'ode deve mettere in scena un coinvolgimento che si approfondisce, e ogni strofa deve spingersi un po' più dentro il significato del soggetto. Non preoccuparti di rispettare i modelli pindarico o oraziano: quasi tutte le odi contemporanee hanno forma libera. Ciò che conta è la qualità essenziale dell'ode: un'attenzione appassionata e intelligente rivolta a qualcosa che, secondo il poeta, la merita.

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