Strofa
Un gruppo di versi separato dagli altri da una riga bianca, che funziona come un paragrafo della poesia.
Ultimo aggiornamentoLa strofa (o strofe) è un'unità della composizione poetica formata da un gruppo di versi, di solito separato dalle altre strofe da una riga bianca. In poesia le strofe hanno una funzione simile a quella dei paragrafi in prosa: organizzano le idee, regolano l'andatura e creano sulla pagina un ritmo visivo e strutturale. Si classificano in base al numero di versi: le più comuni sono il distico (due versi), la terzina (tre), la quartina (quattro), la cinquina (cinque), la sestina (sei) e l'ottava (otto). Alcune forme poetiche prescrivono strutture strofiche precise, mentre nel verso libero lo stacco tra una strofa e l'altra diventa una scelta espressiva dettata dal contenuto più che dalla convenzione. Curiosamente, la parola inglese stanza viene dall'italiano: era il nome delle strofe della canzone, che la tradizione immaginava come le «stanze» di un edificio.
La struttura strofica cambia profondamente il modo in cui si vive una poesia. In Non andartene docile in quella buona notte Dylan Thomas usa una serie di terzine chiusa da una quartina: le strofe brevi e serrate creano un'urgenza incalzante che rispecchia la supplica disperata della poesia contro la morte. Nell'Ode a un usignolo Keats usa strofe di dieci versi con uno schema di rime complesso, che danno a ciascuna lo spazio per sviluppare un intero movimento di pensiero. All'opposto, La carriola rossa di William Carlos Williams usa strofe minime di due versi, con una manciata di parole ciascuna, e costringe il lettore a fermarsi su ogni immagine con un'attenzione straordinaria.
Quando costruisci le tue poesie, pensa agli stacchi tra le strofe come a momenti di silenzio o di respiro. Uno stacco può segnalare un salto nel tempo, un cambio di prospettiva o di ragionamento. Può creare suspense spezzando un'idea a cavallo dello spazio bianco, oppure dare un senso di compiutezza racchiudendo un pensiero intero in una sola strofa. Prova strofe di lunghezza costante per un effetto di ordine e regolarità, o variale per creare asimmetria e sorpresa. Fai attenzione a ciò che cade alla fine e all'inizio di ogni strofa, perché sono posizioni di particolare rilievo. Lo spazio bianco tra le strofe non è vuoto: è una pausa che il lettore riempie di riflessione, di attesa o di emozione.