Distico a rima baciata (couplet)
Due versi consecutivi che rimano tra loro e di solito esprimono un pensiero compiuto.
Ultimo aggiornamentoIl couplet della poesia inglese è una coppia di versi consecutivi legati dalla rima, in italiano un distico a rima baciata, e di solito anche da un'unità sintattica o tematica. Può essere un componimento a sé, fare da strofa in un testo più lungo o chiudere un'altra forma, come i due versi finali del sonetto shakespeariano. Quando esprime un pensiero compiuto ed è sintatticamente autonomo si parla di distico chiuso; quando il senso prosegue nei versi successivi, di distico aperto. L'heroic couplet, il distico eroico in pentametri giambici a rima baciata, è stato la forma metrica dominante della poesia inglese dalla Restaurazione a tutto il Settecento. (Da non confondere con il distico elegiaco della poesia classica, formato da un esametro e un pentametro senza rima.)
Alexander Pope ha portato il distico eroico alla perfezione come strumento di arguzia, satira e argomentazione filosofica. Nel Ricciolo rapito e nel Saggio sull'uomo i suoi distici raggiungono una concisione straordinaria e racchiudono idee complesse in coppie di versi equilibrate e memorabili: «Hope springs eternal in the human breast; / Man never is, but always to be, blest» («La speranza sgorga eterna nel cuore dell'uomo: / l'uomo non è mai felice, ma sempre sta per esserlo»). Il distico finale del sonetto shakespeariano ha un peso strutturale speciale: è la battuta conclusiva, lo scioglimento o il ribaltamento della poesia. Nel Sonetto 116 («If this be error and upon me proved, / I never writ, nor no man ever loved») Shakespeare affida l'intero ragionamento a un'unica affermazione audace: se questo è un errore e me lo si dimostra, io non ho mai scritto e nessun uomo ha mai amato. I Racconti di Canterbury di Chaucer usano distici a rima baciata in pentametri con un andamento più sciolto e narrativo, che permette al verso di accogliere le naturali divagazioni del racconto.
Scrivere in distici insegna l'economia e la precisione, perché la rima alla fine del secondo verso crea un senso di chiusura che esige un pensiero compiuto. Per allenare questa disciplina, prova a esprimere un'idea, un'osservazione o un argomento in due soli versi in rima baciata. Il rischio principale è la zeppa: aggiungere parole inutili per completare il metro o arrivare alla rima. In un distico ogni parola deve guadagnarsi il posto. Quando usi i distici in un componimento più lungo, alterna distici chiusi e aperti, perché la forma non si riduca a una serie di unità slegate. La migliore scrittura in distici trova un equilibrio tra la compiutezza del singolo distico e il movimento complessivo della poesia.