Metro
Lo schema ritmico di sillabe toniche e atone in un verso, che dà alla poesia il suo battito sotteso.
Ultimo aggiornamentoIl metro è la disposizione sistematica di sillabe toniche e atone che dà alla poesia il suo pulsare ritmico. È il battito sotto le parole, lo schema prevedibile che ascoltatori e lettori interiorizzano man mano che attraversano una poesia. Gli schemi metrici sono classificati per tipo di piede (l'unità di base di sillabe toniche e atone) e per numero di piedi per verso. Piedi comuni includono il giambo (atona-tonica), il trocheo (tonica-atona), l'anapesto (atona-atona-tonica) e il dattilo (tonica-atona-atona). Insieme, questi schemi creano l'impalcatura su cui è costruita la musica di una poesia.
Il potere del metro è più evidente quando confronti poesie che lo usano in modi diversi. Le opere di Shakespeare sono scritte prevalentemente in pentametro giambico, un metro così vicino al parlato inglese naturale che il pubblico ne assorbe il ritmo senza sforzo cosciente, eppure conferisce al suo dialogo una gravità e una musicalità che alla conversazione ordinaria mancano. In Il corvo, Edgar Allan Poe impiega l'ottametro trocaico per creare una cadenza ipnotica e tamburellante che rispecchia la discesa ossessiva del narratore nella disperazione. Emily Dickinson scriveva spesso in metro comune, lo stesso schema degli inni, che dà alle sue poesie la caratteristica mescolanza di semplicità e profondità, una forma così familiare da riuscire a consegnare contenuti devastanti con una calma disarmante.
Capire il metro inizia con l'imparare a sentire le sillabe toniche nel parlato quotidiano. Leggi la poesia ad alta voce lentamente, esagerando gli accenti finché lo schema non diventi chiaro. Una volta che sai identificare il metro sotteso, presta attenzione a dove il poeta se ne allontana, perché è lì che vive gran parte dell'arte. Un piede sostituito o una sillaba atona in più crea enfasi, sorpresa o tensione rispetto allo schema stabilito. Quando scrivi tu stesso versi metrati, evita la trappola di rendere ogni verso perfettamente regolare. L'aderenza rigida al metro produce un verso cantilenante che sembra meccanico. La migliore poesia metrata stabilisce uno schema e poi lo asseconda, creando una tensione dinamica tra aspettativa e variazione.