Glossario

Volta

La "svolta" retorica in un sonetto in cui si sposta l'argomento, l'atmosfera o la prospettiva.

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La volta, dalla parola italiana per "svolta", è il momento cardine in un sonetto in cui la direzione della poesia cambia. È il cardine retorico su cui oscilla il sonetto, il punto in cui un argomento incontra la sua controargomentazione, una domanda trova la sua risposta, un problema scopre la sua risoluzione, o un'atmosfera si sposta nel suo opposto. La volta è ciò che dà al sonetto il suo caratteristico arco intellettuale ed emotivo, e lo trasforma da una mera poesia di quattordici versi in una struttura dinamica di proposta e risposta. Senza una volta, un sonetto è semplicemente un blocco di versi; con essa, diventa un dramma in miniatura del pensiero.

Nel sonetto petrarchesco, la volta si verifica tradizionalmente al nono verso, il confine tra l'ottava e la sestina. I sonetti di Petrarca stesso presentano spesso una situazione o un'emozione nell'ottava e poi la complicano, la risolvono o la riformulano nella sestina. Nel sonetto shakespeariano, la volta arriva più comunemente al distico di chiusura, ma può anche verificarsi al nono verso o all'inizio della terza quartina. Il Sonetto 130 di Shakespeare passa dodici versi a catalogare i modi in cui la sua amata non soddisfa gli standard convenzionali di bellezza, poi il distico svolta: "Eppure, per il cielo, penso il mio amore raro / quanto ogni donna falsamente paragonata". Quella svolta ridefinisce tutto ciò che l'ha preceduta. John Milton spesso spingeva la volta in direzioni inattese, collocandola a metà verso o ritardandola per creare un senso di argomento che si dispiega in tempo reale.

Quando scrivi sonetti, pianifica la volta prima di pianificare qualsiasi altra cosa. La svolta non è un ripensamento o un modo comodo per terminare la poesia; è il centro strutturale ed emotivo della forma. Chiediti: cosa pensa la poesia all'inizio, e cosa pensa alla fine? La distanza tra queste due posizioni è la volta. Una volta può essere drammatica (un'inversione completa della posizione iniziale della poesia) o sottile (un leggero spostamento di tono o un approfondimento dell'osservazione iniziale). Segnalare la svolta con parole come "ma", "eppure", "tuttavia" o "e tuttavia" è una tecnica tradizionale, anche se le volte più potenti spesso arrivano senza marcatori espliciti, lasciando che sia lo spostamento di immagini o ritmo a fare il lavoro. Esercitati a individuare le volte nei sonetti che ammiri, e comincerai a vedere come la svolta modelli tutto ciò che le sta intorno.

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