Glossario

Sinossi

Il riassunto conciso di tutta la trama di un manoscritto, finale compreso, che si allega alle proposte inviate ad agenti ed editori.

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La sinossi è un riassunto in forma narrativa, conciso, dell'intera trama del tuo manoscritto: di solito occupa da una a tre pagine a interlinea singola (o da tre a otto a interlinea doppia, secondo le preferenze dell'agente). A differenza della query letter, che accenna alla storia per suscitare curiosità, la sinossi svela tutto, climax e scioglimento compresi. Il suo scopo è dimostrare ad agenti ed editor che la trama è coerente, che gli archi dei personaggi sono compiuti, che il conflitto centrale cresce e si risolve in modo soddisfacente e che alla fine i fili tematici si ricongiungono. In sostanza è una radiografia della struttura del romanzo, che mostra lo scheletro sotto la prosa, e la maggior parte degli agenti letterari la chiede insieme alla query letter e alle pagine di prova come parte di una proposta completa.

Scrivere una sinossi è notoriamente uno dei compiti più temuti della carriera di uno scrittore, e anche gli autori affermati ci fanno fatica. La difficoltà sta nel condensare un romanzo di 80.000-100.000 parole in poche pagine senza perdere né la forza emotiva della storia né la sua logica di causa ed effetto. Deve leggersi come un racconto molto compresso, non come una scaletta a punti o un'arida cronologia degli eventi, e deve far capire non solo che cosa succede, ma perché ogni avvenimento conta per i personaggi e per l'arco complessivo. Save the Cat! Writes a Novel di Jessica Brody e Story Genius di Lisa Cron propongono entrambi schemi utili per individuare i punti di svolta essenziali che devono comparire in una sinossi. Autori come Jane Smiley l'hanno paragonata all'equivalente letterario di spiegare una barzelletta: tecnicamente esatta, ma spogliata di tutto ciò che la faceva funzionare. Eppure gli agenti ci contano proprio perché mette a nudo i difetti strutturali che una prosa curata può nascondere: un secondo atto che si affloscia, un finale risolto con un deus ex machina, un protagonista passivo.

Gli errori più comuni nascono dal voler dire troppo o dal voler nascondere troppo. Inserire ogni sottotrama, ogni personaggio secondario e ogni scena trasforma la sinossi in un riassunto gonfio invece che in un arco narrativo ben a fuoco. La soluzione è seguire soltanto il percorso del protagonista attraverso il conflitto centrale, citando i personaggi secondari solo quando incidono direttamente su quel percorso, e nominare in tutto non più di quattro-sei personaggi (per convenzione, il nome del protagonista va in maiuscolo la prima volta che compare). Altrettanto dannoso è tacere il finale per creare suspense: una sinossi che si chiude con «e poi tutto cambia» o «i lettori lo scopriranno da soli» dice all'agente che non sai risolvere la tua storia o che non ti fidi della valutazione di un professionista. Scrivi al presente, in forma attiva, e punta sui nessi di causa («poiché succede X, ne deriva Y») più che sulla cronologia («e poi... e poi...»). Una buona sinossi fa sentire all'agente lo slancio della storia anche in forma compressa, e dimostra che il manoscritto completo mantiene la promessa della query letter.

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