Glossario

Flusso di coscienza

Una tecnica narrativa che tenta di rappresentare il flusso continuo e non filtrato dei pensieri di un personaggio.

Ultimo aggiornamento

Il flusso di coscienza è una tecnica narrativa che tenta di riprodurre il flusso continuo, associativo e spesso caotico dei pensieri interiori di un personaggio. Presenta tipicamente frasi lunghe, punteggiatura minima, bruschi cambi di argomento e una mancanza di struttura narrativa tradizionale. L'obiettivo è dare al lettore l'esperienza di stare dentro una mente che pensa.

L'Ulisse di James Joyce, in particolare il soliloquio finale di Molly Bloom, è l'esempio più famoso: un flusso ininterrotto e non punteggiato di pensieri, ricordi e associazioni che si estende per dozzine di pagine. La signora Dalloway di Virginia Woolf usa una versione più controllata, muovendosi fluidamente tra le vite interiori dei personaggi mantenendo una prosa leggibile. L'urlo e il furore di William Faulkner usa il flusso di coscienza per catturare la mente confusa di Benjy Compson.

Il flusso di coscienza è esigente sia per chi scrive sia per chi legge. Funziona meglio quando gli schemi di pensiero del personaggio sono abbastanza interessanti da sostenere l'attenzione del lettore senza i tradizionali ganci di trama. La tecnica è rara nella narrativa commerciale ma rimane influente nella narrativa letteraria. Molti scrittori moderni usano elementi di flusso di coscienza, brevi immersioni nel pensiero non filtrato, invece di impegnarsi con essa come modalità sostenuta.

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