Punto di vista
La prospettiva da cui è raccontata la storia, che stabilisce a quali informazioni il lettore ha accesso.
Ultimo aggiornamentoIl punto di vista (in inglese point of view, abbreviato POV) stabilisce attraverso gli occhi di chi guarda il lettore e quali informazioni ha a disposizione. Le possibilità principali sono la prima persona («io»), la terza persona limitata (vicina alla prospettiva di un solo personaggio), la terza persona onnisciente (un narratore che sa tutto) e la seconda persona («tu»). È una delle scelte di scrittura più decisive, perché condiziona ogni frase.
Il giovane Holden usa la prima persona per immergere il lettore nella voce inconfondibile e inaffidabile di Holden Caulfield. Harry Potter adotta la terza persona limitata, strettamente legata alla prospettiva di Harry: per questo il lettore scopre i segreti nello stesso momento in cui li scopre lui. In Middlemarch George Eliot sceglie il punto di vista onnisciente per muoversi da un personaggio all'altro e intervenire con commenti d'autore.
Ogni punto di vista ha i suoi pro e contro. La prima persona crea intimità ma restringe il campo. La terza limitata unisce vicinanza e flessibilità. L'onnisciente offre ampiezza ma rischia la distanza emotiva. La scelta giusta dipende da ciò di cui ha bisogno la storia: un thriller psicologico trae vantaggio da un punto di vista ravvicinato, magari inaffidabile, mentre una saga epica può richiedere il respiro dell'onniscienza.