Laboratorio di scrittura (workshop)
Un contesto didattico strutturato in cui chi scrive condivide i propri testi e riceve commenti guidati dai compagni e da un docente.
Ultimo aggiornamentoIl laboratorio di scrittura (in inglese writing workshop) è un contesto didattico strutturato in cui chi scrive sottopone i propri testi a un gruppo di compagni e a un docente per discuterli in modo guidato. Il modello moderno, spesso chiamato «modello Iowa» dall'Iowa Writers' Workshop, funziona di solito così: l'autore fa circolare il testo in anticipo, il gruppo ne discute punti di forza e debolezze in una sessione moderata dal docente e l'autore resta in silenzio durante la discussione, per accogliere i commenti senza mettersi sulla difensiva. Si va dai master universitari in scrittura creativa (gli MFA americani) ai corsi aperti a tutti, fino ai seminari intensivi residenziali.
L'Iowa Writers' Workshop, fondato nel 1936, è l'esempio più famoso e ha formato un numero straordinario di scrittori americani importanti, tra cui Flannery O'Connor e Raymond Carver. Il Clarion Workshop ha avuto un ruolo simile per la fantascienza e il fantasy, dove si sono formati autori come Octavia Butler e Neil Gaiman. Nel Regno Unito il corso di scrittura creativa della University of East Anglia, frequentato da Kazuo Ishiguro e Ian McEwan, segue un modello analogo. Queste esperienze dimostrano che un confronto strutturato tra pari, se ben guidato, può accelerare enormemente la crescita di chi scrive.
Per trarre il massimo da un laboratorio, accogli i commenti con apertura e non con diffidenza. Non tutte le osservazioni saranno utili, ma quando più lettori segnalano lo stesso problema quasi sempre il problema c'è davvero, anche se ognuno propone una soluzione diversa. Quando sei tu a commentare, entra nel concreto: invece di «per me non funziona», indica il punto esatto in cui il tuo coinvolgimento è calato e spiega perché. I partecipanti più bravi imparano tanto dal commentare i testi degli altri quanto dal ricevere commenti sui propri, perché diagnosticare i problemi nella prosa altrui sviluppa l'istinto editoriale che serve per rivedere la propria.