Punto di pressione (pinch point)
Un momento che ricorda al lettore la minaccia dell'antagonista, collocato di solito intorno al 37% e al 62% della storia, cioè a metà di ciascuna delle due parti del secondo atto.
Ultimo aggiornamentoI punti di pressione (in inglese pinch point) sono momenti chiave della struttura che ribadiscono il potere e la minaccia della forza antagonista. Cadono di solito intorno al 37% e al 62% della storia (tra il primo snodo e il punto centrale, e tra il punto centrale e il secondo snodo). Servono a tenere viva la minaccia centrale nella mente del lettore, soprattutto nei tratti dedicati al percorso interiore del protagonista.
Ne Il silenzio degli innocenti il primo punto di pressione arriva quando Clarice ispeziona il magazzino in cui è conservata la testa mozzata, un crudo promemoria della perversione di Buffalo Bill. Ne Il Signore degli Anelli le immagini degli eserciti di Sauron che si radunano funzionano da punti di pressione, e ricordano ai lettori che cosa c'è in gioco anche nei passaggi più quieti, incentrati sui personaggi.
Quando si prepara la scaletta è facile dimenticarli, ma la loro assenza si sente. Senza di loro l'antagonista può uscire dall'orizzonte del lettore, e la tensione si sgonfia. Non serve che siano scontri drammatici: anche una breve scena che mostri i progressi del cattivo, o che ricordi il conto alla rovescia, può fare egregiamente il suo lavoro.