Narratore
La voce o coscienza attraverso cui viene raccontata una storia, distinta dall'autore e capace di plasmare l'intera esperienza del lettore.
Ultimo aggiornamentoIl narratore è la voce che racconta la storia, ed è fondamentale capire che il narratore non è l'autore. Anche nei romanzi in prima persona ampiamente ispirati all'esperienza personale, il narratore è una persona costruita, una lente attraverso cui gli eventi vengono filtrati, selezionati e interpretati. La relazione del narratore con la storia, che sia un partecipante, un osservatore o una coscienza onnisciente, determina cosa il lettore può sapere, cosa resta nascosto e quanto emotivamente vicino il lettore si senta agli eventi descritti. Scegliere un narratore è una delle decisioni più cruciali che uno scrittore prenda, perché plasma ogni frase che segue.
I narratori esistono lungo uno spettro di affidabilità e coinvolgimento. Nick Carraway in Il grande Gatsby è un osservatore-partecipante la cui fascinazione per Gatsby colora ogni descrizione, facendo domandare al lettore quanta della grandezza di Gatsby sia reale e quanta sia proiezione di Nick. Stevens in Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro è un narratore profondamente inaffidabile le cui emozioni represse e i cui autoinganni rivelano gradualmente una vita di occasioni mancate che il narratore stesso non riesce a riconoscere. Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides impiega un raro narratore plurale, un "noi" collettivo di ragazzi del vicinato la cui ricostruzione ossessiva degli eventi espone i limiti dell'osservazione e il modo in cui il desiderio distorce la memoria.
I limiti del narratore sono importanti quanto le sue capacità. Un narratore onnisciente può accedere ai pensieri di qualunque personaggio, ma rischia la distanza emotiva. Un narratore in prima persona crea intimità ma è confinato a una prospettiva e a un insieme di pregiudizi. Quando scegli un narratore, chiediti non solo chi possa raccontare meglio questa storia, ma i cui punti ciechi, pregiudizi e investimenti emotivi creeranno la tensione più produttiva tra ciò che viene detto e ciò che è vero. Il divario tra la versione del narratore e la realtà è spesso il luogo in cui risiedono i significati più profondi di una storia.