Glossario

Sprint di scrittura

Una sessione di scrittura intensiva a tempo, di solito tra i 15 e i 60 minuti, in cui si producono parole senza fermarsi a correggere, spesso in gruppo per motivarsi a vicenda.

Ultimo aggiornamento

Lo sprint di scrittura è una sessione concentrata e a tempo in cui chi scrive si impegna a produrre parole senza sosta per un periodo prestabilito, di solito tra un quarto d'ora e un'ora, senza fermarsi a correggere, rivedere, fare ricerche o rimettere in discussione ciò che ha scritto. La forza dello sprint sta nei suoi vincoli: il cronometro che scorre crea un'urgenza che scavalca il critico interiore, mentre l'impegno a scrivere di continuo impedisce la tendenza perfezionista a limare ogni frase prima di passare alla successiva. Gli sprint trasformano l'impresa scoraggiante di scrivere un manoscritto in una serie di sessioni concrete e gestibili, e riducono la barriera psicologica della pagina bianca spostando l'obiettivo da «scrivere qualcosa di buono» a «scrivere per venti minuti».

Gli sprint di scrittura sono diventati popolarissimi grazie al National Novel Writing Month (NaNoWriMo), in cui i partecipanti cercano di scrivere un romanzo di 50.000 parole nel mese di novembre. La comunità del NaNoWriMo ha codificato la pratica degli sprint di gruppo: gli scrittori si ritrovano online o di persona, si accordano sulla durata, scrivono tutti insieme e poi confrontano il numero di parole. Questa dimensione sociale aggiunge un senso di impegno reciproco e una competizione amichevole che molti trovano motivanti. La tecnica del pomodoro, nata come metodo di produttività con sessioni di lavoro di 25 minuti separate da pause di 5 minuti, è stata adottata da moltissimi scrittori come schema per i loro sprint. Il nome, del resto, è italiano: il metodo lo ideò Francesco Cirillo, che usava un contaminuti da cucina a forma di pomodoro. Molti scrittori professionisti praticano qualcosa di simile allo sprint senza chiamarlo così: il metodo di Anthony Trollope, 250 parole ogni quindici minuti, e l'abitudine di Hemingway di fermarsi a metà frase per essere sicuro di ripartire facilmente il giorno dopo condividono con lo sprint l'idea di una produzione costante e scandita dal tempo.

Per trarre il massimo dagli sprint, datti regole chiare. Non aprire il browser. Non rileggere ciò che hai già scritto. Non cancellare frasi. Se ti blocchi, scrivi del tuo blocco finché lo slancio non torna. Fissa un obiettivo di parole per ogni sprint, se ti motiva, ma dai la priorità al procedere senza sosta più che a un numero preciso. Finito lo sprint, resisti alla tentazione di rileggere e giudicare subito quello che hai prodotto: lo scopo dello sprint è produrre, e la valutazione appartiene a un'altra fase. Gli sprint funzionano particolarmente bene per le prime stesure, in cui la qualità delle singole frasi conta meno del portare la storia sulla pagina. Sono utili anche per sbloccarsi, perché la pressione del cronometro tira fuori spesso parole che lo sforzo ragionato non riesce a trovare. Inserisci gli sprint nella tua routine come appuntamenti fissi e vedrai crescere, giorno dopo giorno, la tua capacità di scrivere a comando, indipendentemente dall'umore o dall'ispirazione.

Vuoi iniziare a scrivere?

Pianifica, scrivi e collabora in un unico spazio di lavoro pensato per chi scrive.

Prova Plotiar gratis

Con il tuo permesso, utilizziamo cookie di analisi per capire come viene usato Plotiar e migliorarlo. Se rifiuti, non viene inviato alcun dato di analisi. I cookie necessari per l'accesso e la sicurezza sono sempre attivi. Informativa sui cookie