Cattivo
Un personaggio che persegue attivamente obiettivi malvagi o moralmente riprovevoli, distinto da un semplice antagonista dalla sua malizia o corruzione deliberata.
Ultimo aggiornamentoUn cattivo è un personaggio definito da una trasgressione morale deliberata. Se tutti i cattivi sono antagonisti, non tutti gli antagonisti sono cattivi. Un antagonista si limita a opporsi al protagonista; un cattivo lo fa attraverso crudeltà, malizia o un'adesione cosciente al male. La distinzione conta perché plasma il paesaggio morale della storia: un cattivo crea un chiaro contrasto etico con il protagonista, mentre un antagonista moralmente complesso sfuma quelle linee.
Iago in Otello è uno dei cattivi più puri della letteratura, che manipola gli altri con una malizia calcolata che sembra quasi superare la motivazione razionale. Voldemort in Harry Potter rappresenta la cattiveria come forza ideologica, con la sua crudeltà radicata in una visione del mondo suprematista e nella paura della morte. Nurse Ratched in Qualcuno volò sul nido del cuculo dimostra la cattiveria istituzionale, esercitando un controllo tirannico sotto le spoglie di una cura terapeutica. Ogni cattivo è efficace perché il suo male assume una forma specifica e comprensibile.
I cattivi più duraturi non sono semplicemente malvagi per il gusto di esserlo. Dai al tuo cattivo una motivazione coerente, anche se quella motivazione è ripugnante. Un cattivo che crede di essere giustificato è molto più inquietante di uno che ghigna mentre commette atrocità. Considera cosa rivela il tuo cattivo sui temi della tua storia: i migliori cattivi incarnano il lato oscuro delle stesse forze che guidano il protagonista. La loro presenza dovrebbe affilare la domanda centrale della storia invece di offrire semplicemente un ostacolo da superare.