Flash-forward (prolessi)
Una scena o un passo che salta in avanti nel tempo per mostrare eventi che non sono ancora accaduti.
Ultimo aggiornamentoIl flash-forward, che la narratologia chiama prolessi, è un espediente narrativo che salta in avanti lungo la linea del tempo per mostrare eventi che, nel presente della storia, non sono ancora accaduti. Se il flashback rivela il passato, il flash-forward rivela il futuro, e a seconda di ciò che svela crea attesa, angoscia o ironia drammatica. La tecnica dà al lettore conoscenze che i personaggi non hanno ancora, e cambia radicalmente il modo in cui vivrà tutto ciò che segue.
Gabriel García Márquez apre Cent'anni di solitudine con uno dei flash-forward più celebri della letteratura: «Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio». Questa sola frase crea un cortocircuito temporale che definisce il rapporto dell'intero romanzo con il tempo. In Breaking Bad le sequenze d'apertura della seconda stagione anticipano le conseguenze di un disastro aereo, e l'angoscia cresce mentre lo spettatore ricostruisce che cosa lo provocherà. In Mattatoio n. 5 Kurt Vonnegut fa dei flash-forward un principio strutturale, che rispecchia l'esperienza di Billy Pilgrim, «sganciato dal tempo».
I flash-forward vanno usati con parsimonia e con uno scopo chiaro, perché tolgono per forza di cose la suspense su se qualcosa accadrà e la spostano sul come e sul perché. Se riveli che un personaggio sopravvive, la tensione si sposta dalla sopravvivenza al prezzo che dovrà pagare. È uno scambio che può essere potentissimo, ma deve essere voluto. Quando usi un flash-forward, chiediti quale domanda chiude e quali nuove domande apre. I flash-forward migliori rendono il percorso più importante, non meno, perché cambiano il modo in cui il lettore legge ogni scena successiva.