Narrative nonfiction
Scrittura fondata sui fatti che racconta una storia vera con le tecniche del romanzo.
Ultimo aggiornamentoLa narrative nonfiction, detta anche non-fiction narrativa o, nella tradizione anglosassone, creative nonfiction, racconta fatti realmente accaduti usando le tecniche della narrativa d'invenzione: costruzione delle scene, sviluppo dei personaggi, dialoghi, arco narrativo. Unisce il rigore del giornalismo nei confronti dei fatti all'ambizione formale della letteratura. Comprende il memoir, il giornalismo letterario, il true crime, la storia divulgativa, la divulgazione scientifica e il saggio personale, tutti accomunati da un principio: la verità si può raccontare con lo stesso mestiere e la stessa forza narrativa di un romanzo.
A sangue freddo di Truman Capote è spesso considerato il libro che ha aperto la strada al genere: ricostruisce l'omicidio della famiglia Clutter con il ritmo e lo scavo psicologico di un romanzo, senza mai tradire i fatti. In L'anno del pensiero magico Joan Didion usa le tecniche del saggio personale e del memoir per indagare il lutto con una precisione implacabile. Il diavolo nella città bianca di Erik Larson intreccia le vicende di un architetto e di un serial killer durante l'Esposizione universale di Chicago del 1893, e fa rivivere la storia grazie a narrazioni parallele e scene di grande vividezza. In tutti questi casi la fedeltà ai fatti è inseparabile dal mestiere del racconto.
Scrivere narrative nonfiction richiede la disciplina di ricerca di uno studioso e l'istinto narrativo di un romanziere. Parti da una documentazione esaustiva: interviste, carte d'archivio, sopralluoghi, immersione nelle fonti primarie. Poi individua gli elementi narrativi (personaggi, conflitti, svolte) che daranno al materiale una struttura drammatica. Usa scene e dialoghi per mettere in scena i momenti chiave invece di riassumerli. Sii trasparente su ciò che sai e su come lo sai: a differenza della narrativa, la narrative nonfiction ha un obbligo verso la verità che non va mai sacrificato per migliorare la storia. La forza del genere sta proprio nella tensione tra «è successo davvero» e «non riesci a smettere di leggere».